Il sogno prende forma…

Capitolo 14.

Mi rendo conto solo ora che sarebbe stato bello scrivere una sorta di diario di bordo di questa avventura…

Ormai è quasi passato un anno da quando ho sviluppato la mia “stramba” idea di voler scrivere un mio libro. Dopo moooooolta ricerca su libri e siti internet, l’esperienza vissuta durante il mio viaggio in Inghilterra e Scozia mi ha dato il giusto slancio per cominciare.

Il capitolo 1 è stato sicuramente il più difficile perché con quello avrei impostato l’intero stile del romanzo. Ci ho messo una settimana a completarlo, ma fatto quello, i successivi otto capitoli si sono scritti quasi da soli. Mio marito, pazientemente, ha sempre letto tutto con attenzione suggerendomi quando serviva una prospettiva a cui io non avevo pensato. Apprezzo quello che fa per me, perché so quanto lui non sopporti leggere a spizzichi e mozzichi un libro.

Poi c’è Sara, la mia amica, la mia più grande sostenitrice, la mia “pusher” di positività e colei a cui è ispirato il personaggio della migliore amica della protagonista. Non so come farei senza di lei…

In questo mio percorso c’è chi mi sostiene anche da lontano, ricevendo via mail ogni capitolo concluso (anche a ore impossibili): il mio 98%, la mia Roby-ró, che da grande esperta di gialli mi dà consigli su come tenere alta la tensione della storia.

Edo non mi sono dimenticata di te! Non scherzo se dico che saranno passati più di 10 anni da quando confessai che uno dei miei più grandi sogni era quello di scrivere un libro. E tu, nella tua caratteristica semplicità, mi hai detto “Cosa ti impedisce di farlo? Vuoi scrivere un libro? Scrivilo!”

Ho aspettato il momento giusto -chiamiamola ispirazione?- ma poi tutto si è concretizzato nella mia mente: contesto, personaggi, caratteri… Dovevo solo cominciare a scrivere. E così un giorno ho cominciato a battere le prime frasi sulla tastiera ed è nato “Io.Anna”

Ci sono capitoli a cui sono particolarmente affezionata, sembra strano dirlo di parole scritte, ma questo libro in parte è come un bambino da accudire e far crescere, non lo si può trattare solo come un oggetto: è parte di me, Elanor (la protagonista) è parte di me, quindi è ovvio che abbia elementi a cui tengo particolarmente.

Ora sono al Capitolo 14 e secondo i miei calcoli dovrebbero mancare ancora tra i sei e gli otto capitoli alla parola “FINE”. Sono stata arenata per un po’ soprattutto per il poco tempo a disposizione per dedicarmici, ma è tutto nella mia testa e spero davvero di poterlo concludere.

Non ho aspettative alte (la mia autostima, non me lo permette). Mi basterebbe poterlo pubblicare e vederlo tra le mie mani con le sembianze di un vero libro; farlo leggere alle persone a me più care e poi… chissà!

I sogni son desideri… E io voglio realizzarli!

fRa’

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